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Ospiti

GFestinese

GUIDO FESTINESE

Giornalista musicale italiano fra i più autorevoli – ha scritto questo libro, partendo da una “cultura mostruosa” (giusto per citare Paolo Villaggio che di De André era amico) e da un lavoro di raccolta di informazioni altrettanto mostruoso. Lo dimostrano la bibliografia e la discografia poste a fine volume. Al tempo stesso Festinese ha avuto l’idea di raccontare la storia di Crêuza de mä, album capolavoro della musica “etnica” mondiale (ma anche di “invenzione della tradizione”, secondo le parole di Franco Fabbri), come se fosse un’avventura o un resoconto di viaggio lungo tutto il Mediterraneo.

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MAURO TIRAORO

Ottobre 1946: uno spaesato Bicio De André arriva in prima elementare accompagnato dalla mamma Luisa. La maestra lo mette nel banco insieme a Mauro Tiraoro. Nasce così un’amicizia che percorrerà, lungo scorribande, goliardie e (dis)avventure, l’infanzia e l’adolescenza dei due enfants terribles. Che poi erano tre, con quel disgraziato di Cicci Durante a completare la banda di via Piave… Mauro Tiraoro ha conosciuto Fabrizio che avevano le braghe corte. Dalle elementari al militare ne hanno combinate di tutti i colori. Ho visto Faber giocare, prima ancora che un saggio, ne è assaggio…

Fabrizio Calzia

FABRIZIO CALZIA

Fabrizio Càlzia è nato a Genova nel 1960. Ha scritto Parchi di parole (2007), guida ai luoghi cantati e vissuti dai principali cantautori genovesi quali Fabrizio De André, Luigi Tenco, Gino Paoli e Ivano Fossati. Nel 2010 ha firmato soggetto e sceneggiatura di Uomo Faber, romanzo a fumetti su Fabrizio De André, illustrato da Ivo Milazzo. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, La Genova di Fabrizio De André, una guida alla città di Genova e al suo territorio e, allo stesso tempo, alla vita e alla musica del grande Fabrizio De André, il cui nome è indissolubilmente legato a quello del capoluogo ligure. Un libro imperdibile per tutti i cultori della musica italiana.

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MAX MANFREDI

Max Manfredi, sulle scene da trent’anni, è cantautore, scrittore, uomo di teatro. Fabrizio De André, che ha voluto cantare una sua canzone nel disco “Max”, disse di lui: “è il migliore di tutti“. Secondo Roberto Vecchioni è “uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore“.

Max ha pubblicato sei dischi e quattro libri e vinto numerosissimi premi, fra cui la targa Tenco per il miglior disco dell’anno, “Luna persa”,  nel 2008  ma più che tutto questo, a presentarlo  sono le sue canzoni. L’originalità indiscussa del suo linguaggio poetico e musicale lo ha reso oggetto di studi e tesi universitarie. Svolge la sua attività in Italia e all’estero. Vive nel quartiere di Sturla, a Genova, città dov’è nato.

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CLAUDIA FACHINETTI

Claudia Fachinetti è giornalista pubblicista con una laurea scientifica e un master in giornalismo. Ha scritto per Airone, La Macchina del tempo, Oasis, BBC Scienze Italia e molte altre e oggi scrive  per Piemonte Parchi, La Nazione, Focus Wild, La Rivista della Natura e L’Arca di Noè. Svolge inoltre l’attività di ufficio stampa per Rizzoli e Fabbri Ragazzi e segue la comunicazione del progetto Balene a Milano all’Acquario Civico di Milano. È autrice, tra gli altri, di ‘Vito il gatto bionico (Battello a Vapore, 2020) e  ‘Ninna, il piccolo Riccio dal grande cuore (Battello a Vapore, 2019).

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ENRICO DEAGLIO

Enrico Deaglio comincia la carriera da giornalista presso il quotidiano «Lotta Continua», di cui è stato direttore dal 1977 al 1982. Successivamente lavora per La Stampa, Il Manifesto, Epoca, Panorama, L’Unità. Alla fine degli anni Ottanta comincia a lavorare come giornalista televisivo per Mixer. Negli anni novanta conduce, su Raitre, Milano, Italia, Ragazzi del ‘99, Così va il mondo, Vento del Nord e L’Elmo di Scipio. Oltre ad alcune opere di narrativa, ha pubblicato vari libri-inchiesta tra cui La banalità del bene – Storia di Giorgio Perlasca (Feltrinelli), Patria 1978-2008 (il Saggiatore). Tra gli ultimi suoi lavori si ricordano: Il vile agguato (Feltrinelli), Storia vera e terribile tra Sicilia e America (Sellerio), La zia Irene e l’anarchico Tresca (Sellerio), La ferita del secolo scorso (Feltrinelli), La bomba. Cinquant’anni di Piazza Fontana (Feltrinelli), Patria 2010-2020 (Feltrinelli) e Cose che voi umani (Marsilio).

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STEFANO ZECCHI

Stefano Zecchi, professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano. Tra le sue numerosissime pubblicazioni, ricordiamo: Utopia e speranza nel comunismo (Ananke, 1974, nuova edizione 2008), Sensualità (1995, premio Bancarella 1996), Fedeltà (2001, premio Grinzane Hanbury 2002), Il figlio giusto. Romanzo di una maternità (2007), Quando ci batteva forte il cuore (2010, premio Acqui Storia nel 2011), Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte (2016) e Rose bianche a Fiume (2014). Del 2018 sempre per Mondadori esce L’amore nel fuoco della guerra (2018) e Anime nascoste (2021).

Bruno Morchio

BRUNO MORCHIO

Bruno Morchio, psicologo e psicoterapeuta, è autore di numerosi romanzi definiti di genere «noir mediterraneo». Tra gli scritti apparsi in edizione Garzanti ricordiamo: Con la morte non si tratta (2006), Le cose che non ti ho detto (2007), Rossoamaro (2008), Colpi di coda (2010), Il profumo delle bugie (2012, finalista del Premio Bancarella 2013), Lo spaventapasseri (2013, con il quale vince il Premio Lomellina in Giallo del 2014), Un conto aperto con la morte (2014), Il profumo delle bugie (2015), Fragili verità. Il ritorno di Bacci Pagano (2016), Uno sporco lavoro (2018) e Le sigarette del manager (2019). Voci nel silenzio (2020).

Andrea Ferraris

ANDREA FERRARIS

Andrea Ferraris, dopo aver frequentato il liceo artistico ed essersi specializzato in scenografia, incomincia a disegnare per Disney e diventa un assiduo collaboratore di Topolino. Recentemente ha scoperto che gli piace molto sceneggiare delle storie tutte sue e, sempre più spesso, si cimenta con storie sempre più complesse, dalla comicità spassosa. Ha collaborato per oltre 15 anni con Disney Italia, realizzando storie di Topolino e Paperino. Ha pubblicato inoltre Churubusco, (Coconino Press-Fandango 2016), La cicatrice, (Oblomov 2017) e La Lingua del Diavolo (Oblomov 2018). Per Einaudi ha pubblicato Una zanzara nell’orecchio. Storia di Sarvari (2021). Collabora con Alias, La Lettura e Internazionale

Gianni Oliva

GIANNI OLIVA

Gianni Oliva è docente di Storia delle istituzioni militari. Per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, I vinti e i liberati, Foibe, Si ammazza troppo poco, Soldati e ufficiali, Il tesoro dei vinti, Gli ultimi giorni della Monarchia, La guerra fascista.

Ne La bella Morte… Gianni Oliva rintraccia le motivazioni dei volontari che scelsero di continuare a combattere accanto a Mussolini una guerra persa. È la prospettiva drammatica di un percorso che si esaurisce nella furia di piazzale Loreto…

Servente

PAOLA SERVENTE

Paola Servente è conduttrice e autrice radiofonica. È la voce mattutina di Radio Babboleo. Dopo essersi laureata in Scienze Politiche, si è dedicata per anni alla scrittura di testi destinati a musica e teatro. Nel 2012 ha pubblicato Ti fidi di me, un romanzo scritto interamente su iPhone durante i suoi quotidiani viaggi in treno tra il Tigullio, dove vive, e Genova. Con la Newton Compton ha pubblicato Il problema è che mi piaci… e Il problema è che ti penso…

Carla Viazzi

CARLA VIAZZI

Carla Viazzi, giornalista professionista e scrittrice. È in Rai come inviata de La vita in diretta e dei Fatti vostri, per poi passare a Mediaset come autrice e inviata di Buona Domenica. Tra il 2010 e il 2012 dirige InFly, la rivista degli aeroporti d’Italia. Nel 2010 pubblica il suo primo libro Amoreee… non c’è campo edito da Liberodiscrivere e in seguito collabora alla stesura dei volumi L’ora del ritorno (di Don Luigi Noli) e Qui Viazzi… a voi studio editi entrambi da Erga. Infine nel 2016 è autrice e curatrice con Roberto Iovino del libro Teatri Storici di Liguria – Viaggio tra i palcoscenici storici e naturali edito da Sagep.

napoletano

ROBERTO NAPOLETANO

Roberto Napoletano, giornalista e scrittore, ha iniziato giovanissimo la sua carriera scrivendo su Napoli Oggi e Napoli Notte. Passa a Il Mattino nel 1984 e nel 1996 a Il Sole 24 ore di cui è stato direttore. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Se il Sud potesse parlare (1999), Padroni d’Italia (2004), Fardelli d’Italia (2005), Padroni e Fardelli d’Italia (2006), Promemoria italiano – Quello che abbiamo dimenticato. Quello che dobbiamo sapere. Quello che dovremmo fare (2012), Viaggio in Italia (2014), ll cigno nero e il cavaliere bianco (2017), Apriamo gli occhi. Perché i nostri risparmi sono in pericolo (2018), La grande balla. Non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l’esatto contrario (2020) e Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco (2021).

Giobbe Covatta

GIOBBE COVATTA

Giobbe Covatta, pseudonimo di Gianni Covatta è un comico, attore, scrittore, umorista, commediografo, attivista e politico italiano. È anche un ambasciatore di AMREF e testimonial di Save the Children, nonché ex portavoce nazionale della Federazione dei Verdi. Tra i suoi ultimi libri: Donna sapiens – Il maschio è una specie animale o una specie di animale? (Giunti, 2020), A nessuno piace caldo – Perché il pianeta ha la febbre (Mondadori, 2015), Corsi e ricorsi ma non arrivai, Milano, (Mondadori, 2005), L’incontinente bianco, Milano (Zelig Editore, 2002), Dio li fa e poi li accoppa, Milano, (Zelig Editore, 1999). Matti da slegare con Enzo Iacchetti e La Divina Commediola sono i suoi ultimi spettacoli teatrali.

Genova-Mediterraneo e ritorno: un viaggio a disegni animati attraverso Creuze de ma

Video

di Matteo Valenti

Il video “Genova-Mediterraneo e ritorno: un viaggio a disegni animati attraverso Crêuza de mä” è un progetto ideato dal regista e sceneggiatore Matteo Valenti con l’intento di coinvolgere sette scuole d’arte, in prevalenza liguri, nell’illustrazione a disegni animati delle canzoni del disco che Fabrizio De André ha dedicato all’incontro fra le sonorità dei Paesi del Mediterraneo, Crêuza de mä.

 

Il progetto, promosso e sostenuto da Coop Liguria - che da oltre vent’anni utilizza il cinema d’animazione come strumento didattico in laboratori proposti gratuitamente alle scuole di ogni ordine e grado - è iniziato nel 2011 e ha coinvolto i seguenti istituti: liceo artistico Klee-Barabino di Genova (Crêuza de mä); Istituto Europeo di Design di Milano (Jamín a); Istituto d’Arte e Dams di Imperia, rispettivamente per la sceneggiatura e i disegni (Sidún); liceo artistico Luzzati di Chiavari (Sinàn Capudàn Pascià); liceo artistico Martini di Savona (Â pittima); Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova (D’ä mê riva).

 

La canzone  duménega, invece, è stata illustrata dall’artista spezzino Nicola Perucca. I sette filmati a disegni animati sono stati raccolti in un dvd, che contiene anche un montaggio con il backstage, per mostrare il lavoro svolto dalle classi, e un documentario con una serie di interviste su “Crêuza de mä” realizzate da Matteo Valenti a personaggi che hanno conosciuto Fabrizio De André o hanno lavorato con lui: da Gino Paoli a Don Gallo, da Arnaldo Bagnasco ai musicisti che hanno partecipato alla registrazione del disco.

Il progetto ha ottenuto il prestigioso patrocinio della Fondazione Fabrizio De André, oltre a quello del Comune di Genova e della Regione Liguria.

La città che vorrei

Laboratorio

a cura di APS #COSAVUOICHETILEGGA e Casa Cultural
La città che vorrei... raccontiamo la nostra città laboratorio e letture in città
I bambini e le bambine conoscono la lora città? Partendo dal disegno la loro casa, ci incammineremo insieme alla costruzione della nostra città ideale, giocando semplicemente troveremo le strade che ci portano a scuola, a casa degli amici, al parco, gli abitanti e potremo sognare quello che ancora non c’è. Il laboratorio partirà da queste domande:
Com’è la tua casa?
Ma in una città ci sono solo le nostre case???
Cosa compone una città? Chi la abita? strade, edifici... Cosa vorrei ci fosse nella mia città ideale?
Prima di iniziare il laboratorio verrà letto il libro illustrato L’inventacittà di Fabrizio Silei
Disegnala, costruiscila...raccontala al gruppo.
Insieme poi costruiremo la nostra città ideale
Ogni bambino/a disegnerà la sua casa che sarà poi collocata su una grande piano di carta che diventerà la nostra città.
Alla fine osserveremo il nostro plastico e daremo un nome alla nostra città.

Faber e Max: un viaggio in musica e parole

Concerto

di Max Manfredi, con Alice Nappi al violino e Filippo Gambetta all'organo

Max Manfredi rilegge alcune delle più amate canzoni di Fabrizio De Andrè accompagnato da due giovani fuoriclasse della musica italiana, Alice Nappi al violino e Filippo Gambetta all'organo . Interpreta anche alcuni brani suoi, fra cui "La fiera della Maddalena", che Fabrizio volle cantare insieme a Max in un suo disco.

Come nasce un fumetto

Laboratorio

a cura di Visual School

Il laboratorio è teso alla realizzazione di un breve racconto a fumetti che si sviluppa nell’arco di una tavola.
Verrà chiesto ai bambini di inventarsi una storia ,o di disegnare la loro favola preferita oppure ricreare su carta il ricordo di una giornata indimenticabile della loro estate in modo da iniziarli al linguaggio del fumetto, avvicinandoli divertendosi, a capire la struttura di un racconto fatto di immagini e parole.

La Divina Commediola

Reading de l’Inferno tratto dalla Divina Commedia

di Ciro Alighieri

Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri. Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri, ovviamente in napoletano. Giobbe ci presenta la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. I contenuti ed il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri. Conoscere i diritti dei bambini riconosciuti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di eguaglianza per tutte le nuove generazioni.

Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco

di Roberto Napoletano

(LA NAVE DI TESEO+)

Chi è Mario Draghi? Perché il Cavaliere bianco, che ha salvato l'euro e l'Italia dal suo Cigno nero del 2011, viene chiamato esattamente dieci anni dopo dal capo dello stato, Sergio Mattarella, a disincagliare il Titanic Italia? Perché viene indicato come il primo attore politico della nuova Europa e ha la stima dei grandi leader internazionali? Che cosa può significare tutto questo per un paese che da vent'anni ha crescita zero? Avrà Draghi la forza persuasiva per cambiare il modello maato della politica italiana e il dibattito pubblico che lo ha generato? Per animare la ripartenza economica e sociale dopo la pandemia? Roberto Napoletano, che ha raccolto con Alessandro Merli l'unica intervista rilasciata a un giornale italiano da Draghi in otto anni di presidenza della BCE, ci restituisce la figura di un premier che vuole essere trattato alla pari, che ascolta tutti, ma che sa prendere le decisioni importanti al momento giusto. Napoletano racconta, e spesso anticipa, come si muoverà il Cavaliere bianco, chi lo aiuterà, che cosa lo collega a Ciampi e che cosa a De Gasperi, quanto gli gioveranno le sue capacità di ammaliatore e uno spirito di servizio integerrimo. E come, si spera, riuscirà a fare dell'Italia un paese normale, che tornerà ad avere il peso di fondatore in Europa e contribuirà a scrivere le regole del nuovo multilateralismo post-pandemia.

La penultima mossa

di Carla Viazzi

(MORELLINI)

La notte dell'8 dicembre del 1980 Jo Nolan, leader del noto gruppo musicale inglese dei Tricks, viene ucciso da uno psicopatico davanti al portone di casa. Con lui c'è la moglie Yumi Kimura. L'assassino, Robert Pursuit, viene affidato all'ispettore Seth Carlsen, che durante l'interrogatorio si rende conto che il caso potrebbe essere più complicato di quanto sembrasse inizialmente. Il sospetto di Carlsen è che il suo non fosse stato il gesto di un fan deluso, ma un omicidio pensato a lungo e architettato a tavolino. Dietro al piano dev'esserci un mandante che ha plagiato la mente del ragazzo. L'arrivo di una telefonata minatoria e gli indizi raccolti nelle prime fasi dell'indagine rafforzano l'intuizione di Carlsen, che decide di andare a fondo. Al suo fianco il fedele agente Moore e la giornalista Darla Lovelace; entrambi saranno fondamentali per capire i tanti segreti che si celano dietro la vita e la morte di uno dei cantanti più iconici del suo tempo. In occasione del quarantesimo anniversario della morte di John Lennon, un romanzo che non può non richiamare alla mente dei fan la storia e le leggende che hanno segnato la brillante carriera dei Beatles.

Il problema è che ti penso

La sfida: cento interminabili giorni. senza innamorarsi!

di Paola Servente

(NEWTON COMPTON EDITORI)

Discoteca con le amiche, lavoro come insegnante di educazione fisica, tanta pallavolo e uomini che non abbiano troppe pretese: ecco la vita perfetta secondo Martina De Marchi.
Dopo anni un po’ burrascosi, che le hanno lasciato qualche ferita, le cose per lei sembrano finalmente andare per il verso giusto, specialmente ora che è stata scelta come coordinatrice di un prestigioso centro estivo. Certo, al momento dell’offerta, il dirigente scolastico si è ben guardato dal farle presente tutti i dettagli. Non le ha spiegato con chi dovrà collaborare... Perché il progetto prevede cento interminabili giorni da trascorrere, possibilmente senza litigare, insieme all’insopportabile Saverio Belli.
Martina è spigliata, maliziosa e non disdegna espressioni colorite. Saverio è timido, gentile con tutti e i suoi modi sono impeccabili.
Sono due perfetti opposti e la collaborazione forzata, lo sanno entrambi, non sarà facile.
E, a complicare ulteriormente le cose, tra loro scocca una fastidiosa e inopportuna scintilla che, nonostante cerchino di ignorarla, non vuole saperne di spegnersi...

La bella morte

Gli uomini e le donne che scelsero la Repubblica Sociale Italiana

di Gianni Oliva

(MONDADORI)

Per la vulgata dell'Italia repubblicana i «ragazzi di Salò» hanno rappresentato il «male assoluto». Hanno assorbito su di sé tutte le colpe storiche del fascismo, facendo da schermo ai tanti opportunisti che durante il Ventennio hanno accumulato ricchezze e onori, ma non si sono compromessi con la Repubblica sociale. Settant'anni fa Italo Calvino, partigiano combattente, scriveva invece: «Quel furore antico che è in tutti noi è lo stesso che fa sparare i fascisti, con la stessa speranza di riscatto. Ma allora c'è la storia. C'è che noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall'altra». Sdoganata prima dal presidente della Camera Luciano Violante, poi dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, la questione dei «ragazzi di Salò» anima da due decenni un dibattito spesso strumentale, sospeso tra demonizzazioni e riabilitazioni ugualmente improprie. Gianni Oliva ne propone quindi una lettura storiograficamente equilibrata, rintracciando le motivazioni dei volontari che scelsero di continuare a combattere accanto a Mussolini una guerra persa: i valori sedimentati dall'educazione di regime (la sacralità della patria e dell'onore, la lealtà alla parola data, il rispetto per i caduti in battaglia) si intrecciano con il disgusto morale per il «tradimento» dell'8 settembre, la volontà di vendicarsi dei voltagabbana, dei doppiogiochisti, dei funamboli dell'abiura. In questo coacervo di suggestioni e sentimenti, si sviluppa un'esperienza storica condizionata dal vassallaggio alla Germania nazista, dalla rassegnazione del duce restituito controvoglia al protagonismo politico, dai contrasti interni alla dirigenza di Salò, e, soprattutto, dalle asprezze di una guerra civile determinata proprio dalla creazione del governo della Repubblica sociale. «Cercare la bella morte» diventa la prospettiva drammatica di un percorso che si esaurisce nella furia di piazzale Loreto: è la storia di una scelta sbagliata, che per il numero di adesioni e per il significato storico non può essere rimossa, né considerata residuale.

Una zanzara nell'orecchio

Storia di Sarvari

di Andrea Ferraris

(EINAUDI)

La parola «adozione» non si può dire che arrivi improvvisa nella vita di Andrea. Tuttavia riesce, senza che ci sia stato il tempo di digerirla, a scombussolare il quieto tran tran che regola la sua vita di disegnatore di fumetti e frequentatore della movida cittadina. Soprattutto, lo mette davanti allo scoglio più grande, quello di immaginarsi padre. Ad aiutarlo, in questo caso, c'è Daniela, con la quale si crea un'intimità diversa, una sintonia nuova. I due si sposano e insieme si lanciano in un viaggio burocratico per adottare un bambino. Tra riunioni snervanti, colloqui con psicologi e assistenti sociali, rimangono sospesi in un limbo senza scadenza, fino al giorno in cui conoscono l'abbinamento con il Paese d'adozione, l'India, e il nome della bimba di cui saranno genitori: Sarvari. Un nome evocativo e pieno d'incanto, che vuol dire «Notte» o «Raga musicale». L'atterraggio a Mumbai è l'inizio di una nuova vita, anche se l'incontro con Sarvari si rivela più difficile del previsto. Eppure Andrea e Daniela imparano a stabilire un contatto che sembra impossibile, a spazzare via quei mille dubbi che ronzano fastidiosamente nelle orecchie: è stata la scelta giusta? E così dopo un forte temporale, attraverso gli occhi di quella bimba venuta da un Paese lontano ricco di colori, capiscono che ce l'hanno fatta. Sono diventati una famiglia. Questo eBook è ottimizzato per la fruizione su tablet; se ne sconsiglia pertanto la lettura sui dispositivi eReader.

Voci nel silenzio

Dalla quarantena, Bacci Pagano e gli spettri del passato

di Bruno Morchio

(GARZANTI)

Aprile 2020: l’Italia è immersa nel silenzio agghiacciante del coprifuoco sanitario decretato dal governo per contrastare la diffusione della pandemia. All’improvviso, il trillo del telefono sorprende Bacci Pagano e una telefonata inaspettata lo fa ripiombare negli anni più bui della sua esistenza: quelli trascorsi in carcere a seguito di un’ingiusta condanna per terrorismo. A cercarlo è la figlia di un ex brigatista, Beppe Bortoli, che l’investigatore genovese anni prima ha scagionato dall’accusa di omicidio. Di lì a poco, la ragazza gli fa pervenire in busta chiusa una lettera del padre, di cui ignora il contenuto, e sulla quale gli chiede di investigare. E mentre la vecchia indagine riprende vita, una nuova ne scaturisce, improbabile perché condotta senza uscire di casa (o quasi). Ad aiutare Bacci, con informazioni e consigli, le voci degli amici di sempre – il vicequestore in pensione Totò Pertusiello e l’ex guardia carceraria Virgilio Loi – e della sua nuova fiamma, la maestra elementare Giulia Corsini. Ma un silenzio ancora più inquietante lo attende: quello esalato da una memoria frammentata e confusa, popolata dagli spettri del passato. Le losche macchinazioni di un presunto rivoluzionario che a Pagano è sempre sembrato un baro, un «uomo mediocre», l’epifania d’una breve storia d’amore consumata in una piantagione di Cuba, le ferite d’un passato a cui neanche l’oblio può recare sollievo, porteranno l’investigatore a misurarsi con un tragico dilemma: raccontare quello che ha scoperto, e liberarsene, o reggere fino in fondo l’insostenibile peso della verità?
Con Voci nel silenzio Bruno Morchio scava nell’intimo del suo personaggio più amato, l’investigatore dei carruggi Bacci Pagano. Presente e passato si intrecciano magistralmente a disegnare il ritratto, lucido e spietato, non solo di alcune pagine mai dimenticate della storia del nostro paese, ma soprattutto di chi, con quei giorni, non è riuscito a fare pace.

Anime nascoste

Romanzo di una gioventù incendiata. L'altro Sessantotto

di Stefano Zecchi

(MONDADORI)

Lorenzo, un antiquario, ha quasi cinquant'anni quando conosce Barbara, affascinante compositrice di musica per teatro. L'intesa è immediata, e l'incontro fortuito matura pian piano in relazione e la relazione in convivenza, pur tra le ombre degli amori passati con i loro ricordi felici e le profonde ferite non sempre rimarginate. Barbara non cancella la memoria del marito, e Lorenzo quella meno definita, però ingombrante, di Gloria. Nel momento più doloroso dell'ormai lunga relazione tra Lorenzo e Barbara, torna inaspettatamente in scena Gloria, arrestata a Parigi durante una complessa indagine per omicidio. Lorenzo decide di incontrarla per sciogliere i nodi che continuano a fremere nel suo presente: parte per Parigi, senza sapere cosa Gloria voglia dirgli né cosa proverà nel rivederla. Ma il viaggio in treno è l'occasione per Lorenzo ("Un uomo che si è creato un mondo e ci si è chiuso dentro") di ripercorrere la propria vita, dall'infanzia a Venezia, alle prime, traccianti letture fino al trasferimento per l'università di Milano. Proprio qui, tra le vie della città dei Navigli, Lorenzo ritrova Gloria, dopo averla per poche ore conosciuta a Venezia, durante una drammatica circostanza. La ragazza, anima nevrotica quanto affascinante, trascina Lorenzo, con il suo amore avvolgente, nei vortici incandescenti della lotta studentesca e dei suoi tragici sviluppi che sconvolsero un intero Paese. Nel suo nuovo romanzo, Stefano Zecchi ci consegna il ritratto lucido e appassionato di una generazione incendiaria e incendiata, una storia di formazione letteraria e politica che racconta in chiave totalmente inedita il Sessantotto, dando voce a una gioventù emarginata e ribelle, scivolata nella spirale di un estremismo vissuto con passione, disancorato dalla realtà, dimostrando che ciascuno di noi è l'artefice di ciò che è, e dei ricordi che lascia in eredità.

Cose che voi umani

di Enrico Deaglio

(MARSILIO)

Come ogni altro abitante del mondo libero, il 6 gennaio 2021 Anthony Sanfilippo è immobile davanti ai notiziari televisivi: a Washington, dopo un incendiario comizio di Trump volto a ribaltare l'esito delle elezioni presidenziali, centinaia di manifestanti hanno assaltato il Campidoglio, cuore e simbolo della democrazia americana. Ma per Tony – bibliotecario e archivista ormai in pensione – le sorprese non sono finite: pochi giorni dopo, infatti, viene a sapere che il cognato è stato arrestato per aver preso parte all'insurrezione, marciando al fianco dei ribelli con una bandiera di QAnon. E benché lo senta lontano dalla sua vita e dalle sue convinzioni, accetta di dargli una mano. Dopo i fatti del 6 gennaio, la New Orion – una società che è in grado di associare analogicamente immagini, suoni e memorie nel tempo e nello spazio – ha tappezzato New York di annunci di lavoro. Sono stati in tanti a richiedere i suoi servizi: i clienti vogliono sapere se sta arrivando la fine del mondo, se ci sarà un crollo in borsa, se conviene sbarazzarsi dei bitcoin, se la follia americana dilagherà in Europa, se Trump sarà arrestato o se invece tornerà al potere... L'azienda ha bisogno di personale, così Tony sale sulla giostra: un lavoro come quello potrebbe aiutarlo a indagare le motivazioni del cognato, e in ogni caso l'idea di mettersi in gioco non gli dispiace. Inizia così un viaggio nel cuore profondo dell'America e del mondo intero, guidato dalle sinapsi e dai database della New Orion: il bibliotecario italo-americano andrà a caccia dei corsi e ricorsi storici e di tutte quelle analogie – inattese e sorprendenti – che potrebbero svelare le spinte sommerse che hanno portato all'assalto al Campidoglio. Prendendo le mosse da una serie di inquietanti corrispondenze – dai misteriosi delitti di Twin Peaks al mito della Rivoluzione d'ottobre di Lenin e Trotskij, dallo Sciamano di QAnon in cui sembrano reincarnarsi i predicatori del Sud alla Notte dei cristalli del 1938 e alle profezie naziste avveratesi in America nell'indifferenza generale, dal fanatismo religioso che ha dominato gli ultimi quarant'anni della politica statunitense ai replicanti di Blade Runner e ai cyborg di Terminator – Tony ripercorrerà il fatale 6 gennaio 2021 alla ricerca della verità, fino a trovarla in George Floyd, che dalla strada di Minneapolis sulla quale è stato ucciso sta diventando il mito fondativo di una nuova America, e del ritorno alla democrazia. Cose che voi umani è il primo post-romanzo sul golpe di Washington. Con originalità, coraggio e precisione, Enrico Deaglio trascina il lettore nelle ombre e nei misteri degli Stati Uniti, scavando fino alle radici di un fatto di cronaca che è già diventato Storia.

Vito il gatto bionico

di Claudia Fachinetti

(BATTELLO A VAPORE)

I gatti hanno molte vite, si sa, e Vito non fa eccezione. È stato un micio randagio in Sicilia, un gatto di montagna in Trentino e il boss del quartiere a Milano. Poi un incidente ha stravolto tutto e adesso è addirittura un gatto bionico! Non è sempre facile stare sui "trampoli", si procede lentamente, un passo alla volta, ma Vito è ancora un provetto cacciatore e un gran giocherellone e può sempre contare sull'amore e l'aiuto delle sue mamme, Silvia e Linda, e sull'amicizia della piccola Amelie e del suo cagnolino Ragù. Una nuova avventura stava iniziando per Vito. Questa volta, però, non era il mondo attorno a lui a essere cambiato, ma lui. Era sempre Vito, certo, sempre un gatto, ma un gatto speciale, unico: era un gatto bionico! Età di lettura: da 9 anni.

La Genova di Fabrizio De André

La vita e l'arte di Faber raccontate attraverso i luoghi della sua città

di Federico Càlzia

(NEWTON COMPTON EDITORI)

Una guida alla città di Genova e al suo territorio e, allo stesso tempo, alla vita e alla musica del grande Fabrizio De André, il cui nome è indissolubilmente legato a quello del capoluogo ligure. Attraverso il racconto dei luoghi più cari all'artista, il lettore verrà a conoscenza delle sue vicende personali e di particolari aspetti della sua personalità e della sua arte, generalmente sconosciuti al grande pubblico. Ulteriori approfondimenti sulla figura di Faber sono forniti dalle numerose interviste e testimonianze raccolte dall'autore, che concorrono a creare un affascinante ritratto di questo grande cantautore. Dalla casa natale di Pegli al ghetto ebraico, dal Liceo Colombo al "Baretto" della Foce, un viaggio nel tempo e nello spazio sulle tracce della vita genovese di De André. Un libro per tutti i cultori della musica italiana. Un libro per gli amanti del grande Faber. La poesia di De André rivissuta attraverso i luoghi chiave

HO VISTO FABER GIOCARE

di Mauro Tiraoro

(GALATA EDIZIONI)

Ottobre 1946: uno spaesato Bicio De André arriva in prima elementare accompagnato dalla mamma Luisa. La maestra lo mette nel banco insieme a Mauro Tiraoro. Nasce così un'amicizia che percorrerà, lungo scorribande, goliardie e (dis)avventure, l'infanzia e l'adolescenza dei due enfants terribles. Che poi erano tre, con quel disgraziato di Cicci Durante a completare la banda di via Piave... Mauro Tiraoro ha conosciuto Fabrizio che avevano le braghe corte. Dalle elementari al militare ne hanno combinate di tutti i colori. Questo libro, prima ancora che un saggio, ne è assaggio...

MARE FABER

Le storie di Crêuza de mä 

di Guido Festinese

(GALATA EDIZIONI)

Il regista Wim Wenders considera "Crêuza de mä" l'album più bello nella storia moderna della musica. Il lavoro di Fabrizio De André e di Mauro Pagani festeggia nel 2019 il suo 35° anniversario. Guido Festinese, esperto segugio di musica e musiche, ne ricerca spunti e origini mettendo insieme indizio dopo indizio, tassello dopo tassello, le storie che hanno portato a comporre il disco riconosciuto come capostipite della world music. E oltre.